LA MESSA PREFESTIVA DI SABATO 15 GIUGNO 2019 (DOMENICA 16 GIUGNO FESTA DELLA SANTISSIMA TRINITA’)

Colore Liturgico Bianco

Antifona

Sia benedetto Dio Padre,
e l’unigenito Figlio di Dio,
e lo Spirito Santo:
perché grande è il suo amore per noi.
 

Colletta

O Dio Padre, che hai mandato nel mondo
il tuo Figlio, Parola di verità,
e lo Spirito santificatore
per rivelare agli uomini il mistero della tua vita,
fa’ che nella professione della vera fede
riconosciamo la gloria della Trinità
e adoriamo l’unico Dio in tre persone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…
 
Oppure:

Ti glorifichi, o Dio, la tua Chiesa,
contemplando il mistero della tua sapienza
con la quale hai creato e ordinato il mondo;
tu che nel Figlio ci hai riconciliati
e nello Spirito ci hai santificati,
fa’ che, nella pazienza e nella speranza,
possiamo giungere alla piena conoscenza di te
che sei amore, verità e vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…
 

Prima Lettura

Prima che la terra fosse, già la Sapienza era generata.

Dal libro dei Proverbi
Pro 8,22-31

Così parla la Sapienza di Dio:
 
«Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività,
prima di ogni sua opera, all’origine.
Dall’eternità sono stata formata,
fin dal principio, dagli inizi della terra.
 
Quando non esistevano gli abissi, io fui generata,
quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d’acqua;
prima che fossero fissate le basi dei monti,
prima delle colline, io fui generata,
quando ancora non aveva fatto la terra e i campi
né le prime zolle del mondo.
 
Quando egli fissava i cieli, io ero là;
quando tracciava un cerchio sull’abisso,
quando condensava le nubi in alto,
quando fissava le sorgenti dell’abisso,
quando stabiliva al mare i suoi limiti,
così che le acque non ne oltrepassassero i confini,
quando disponeva le fondamenta della terra,
io ero con lui come artefice
ed ero la sua delizia ogni giorno:
giocavo davanti a lui in ogni istante,
giocavo sul globo terrestre,
ponendo le mie delizie tra i figli dell’uomo».

Parola di Dio
 

Salmo Responsoriale
Dal Salmo 8

R. O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato,
che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi? R.
 
Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi. R.
 
Tutte le greggi e gli armenti
e anche le bestie della campagna,
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari. R.
 

Seconda Lettura

Andiamo a Dio per mezzo di Cristo, nella carità diffusa in noi dallo Spirito.Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 5,1-5

Fratelli, giustificati per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio.

E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza.

La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Parola di Dio

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo:
a Dio che è, che era e che viene. (Cfr. Ap 1,8)

Alleluia.
 

Vangelo

Tutto quello che il Padre possiede, è mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 16,12-15

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
 
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Parola del Signore
 

Sulle offerte

Invochiamo il tuo nome, Signore,
su questi doni che ti presentiamo:
consacrali con la tua potenza
e trasforma tutti noi in sacrificio perenne a te gradito
Per Cristo nostro Signore.
 

Antifona alla comunione

Voi siete figli di Dio: egli ha mandato nei vostri cuori
lo Spirito del Figlio suo, che grida “Abbà, Padre”. (Gal 4,6)
 
Oppure:

«Lo Spirito di verità vi guiderà
alla verità tutta intera». (Gv 16,13)
 

Dopo la comunione

Signore Dio nostro, la comunione al tuo sacramento,
e la professione della nostra fede in te,
unico Dio in tre persone,
ci sia pegno di salvezza dell’anima e del corpo.
Per Cristo nostro Signore.

PARLÂ E SCRIVE IN-TA NOSTRA LÉNGOA

Dopo anni di ostilità, trascuratezza ed abbandono ci si è finalmente resi conto che le lingue minoritarie (in molti casi chiamate impropriamente dialetti) sono una ricchezza etnografica che rivela l’anima profonda di un popolo. Nella nostra Confraternita siamo ancora in molti a parlare la lingua ligure che con la sua cadenza e le sue intraducibili espressioni idiomatiche ci aiuta a mantenere viva una tradizione fatta di riti devozionali, di processioni solenni e di simboli.

Per questo motivo abbiano ritenuto che nella costruzione di un sito internet dedicato alla Confraternita la lingua ligure dovesse avere un proprio spazio, magari piccolo, ma vivo e vitale per ricordare, in particolare ai giovani, la storia di chi li ha preceduti in questo cammino di fede popolare e carità priva di ostentazione.

Fæta ‘sta presentaçion de quattro pôle, vuemmo dive che s’orei scrive quarcosa in ligure pè parlâ dè gexia o da tradision de confraternite, stu chì l’è o posto giusto. Vegne ben tutto, puei scrive in-ta grafîa ofiçiâ de Zena, ma anche deôviando a grafîa do Ponente o quella ultramontan-na do Saxello, da Burmida, de l’entroterra de Zena e axi de Novi Ligure. Tanto son tutti di nostri. Fæve vivi che ve pubblichemmo!


LA PAROLA AI GIOVANI

Il blog dei novizi e dei “giovani” confratelli dedicato ai loro problemi ed alla loro voce

San Bartolomeo e Maria Ausiliatrice mantengono giovani i nostri Priori Onorari

Giovane è l’aurora

LEGGERE IN CHIESA

L’articolo rimanda al mio blog personale e vuol essere un piccolo contributo di regole e di “trucchi”, per “proclamare” in modo consono ed efficace la Parola di Dio durante rito della Santa Messa.

Le regolette sono rivolte principalmente ai giovani ma valgono per tutti, specie per coloro che non si sono mai posti il problema di migliorare le loro “performances” di locutori più o meno provetti.

L’articoletto ricorda all’inizio alcune nozioni basilari di grammatica sull’uso degli accenti e dei segni di interpunzione la cui conoscenza è indispensabile per raggiungere il traguardo di una lettura espressiva. Per facilitare il richiamo alla memoria o l’apprendimento, al termine di ogni paragrfo viene proposta una slide riassuntiva contenete la sintesi degli argomenti trattati.

Nella seconda parte si passa alla pratica su come modulare il tono ed il ritmo della voce senza trascurare le tecniche di respirazione ed il recupero di una forte autostima necessaria per vincere la fobia sociale del leggere in pubblico.

Da ultimo qualche consiglio di carattere pratico sulla comunicazione “non verbale” che nei gesti e nella postura deve accompagnare la lettura in tutta la sua durata.

A questo punto, se volete saperne di più dovete cliccare sul link infra riportato:

https://lorvanna.blogspot.com/2018/12/le-voci-di-san-bartolomeo-sanbartolomeo.html