LA MESSA PREFESTIVA DI SABATO 25 MAGGIO 2019 VI DOMENICA DI PASQUA

Colore Liturgico Bianco

Antifona

Con voce di giubilo date il grande annunzio,
fatelo giungere ai confini del mondo:
il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia. (Cfr. Is 48,20).

Colletta

Dio onnipotente,
fa’ che viviamo con rinnovato impegno
questi giorni di letizia in onore del Cristo risorto,
per testimoniare nelle opere
il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…
 
Oppure:

O Dio, che hai promesso di stabilire la tua dimora
in quanti ascoltano la tua parola e la mettono in pratica,
manda il tuo Spirito, perché richiami al nostro cuore
tutto quello che il Cristo ha fatto e insegnato
e ci renda capaci di testimoniarlo
con le parole e con le opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Prima Lettura

È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.

Dagli Atti degli Apostoli
At 15,1-2.22-29

In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati».
 
Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.
Agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene allora di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto: «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d’accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi, a voce, queste stesse cose. È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!».

Parola di Dio
 

Salmo Responsoriale
Dal Salmo 66 (67)

R. Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti. 
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti. R.
 
Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra. R.
 
Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra. R.
 

Seconda Lettura

L’angelo mi mostrò la città santa che scende dal cielo.Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
 Ap 21,10-14.22-23

L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.
È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte.
Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.
In essa non vidi alcun tempio:
il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello
sono il suo tempio.
La città non ha bisogno della luce del sole,
né della luce della luna:
la gloria di Dio la illumina
e la sua lampada è l’Agnello.

Parola  di Dio

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. (Gv 14,23)

Alleluia.
 

Vangelo

Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 14,23-29

In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:
 
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
 
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
 
Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

Parola del Signore
 

Sulle offerte

Accogli Signore, l’offerta del nostro sacrificio,
perché, rinnovati nello spirito,
possiamo rispondere sempre meglio
all’opera della tua redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui
e prenderemo dimora presso di lui». Alleluia. (Gv 14,23)

Dopo la comunione

Dio grande e misericordioso,
che nel Signore risorto
riporti l’umanità alla speranza eterna,
accresci in noi l’efficacia del mistero pasquale
con la forza di questo sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore

IL CUNDIGIUN DELLA CONFRATERNITA

Varazze in festa nei giorni 11 e 12 maggio con musica e specilità gastronomiche confezionate e servite nei nostri meravigliosi carruggi.

La Confraternita in versione “minions” sfornerà le sue inimitabili foccaccette in piazza San Bartolomeo sabato 11 e domenica 12 . La serata di sabato sarà allietata dalla musica del DJ Nico.

Buon appetito!

Ma non ci sono solo le foceccette! Ci sono anche i “merletti e ricami innovativi”

PARLÂ E SCRIVE IN-TA NOSTRA LÉNGOA

Dopo anni di ostilità, trascuratezza ed abbandono ci si è finalmente resi conto che le lingue minoritarie (in molti casi chiamate impropriamente dialetti) sono una ricchezza etnografica che rivela l’anima profonda di un popolo. Nella nostra Confraternita siamo ancora in molti a parlare la lingua ligure che con la sua cadenza e le sue intraducibili espressioni idiomatiche ci aiuta a mantenere viva una tradizione fatta di riti devozionali, di processioni solenni e di simboli.

Per questo motivo abbiano ritenuto che nella costruzione di un sito internet dedicato alla Confraternita la lingua ligure dovesse avere un proprio spazio, magari piccolo, ma vivo e vitale per ricordare, in particolare ai giovani, la storia di chi li ha preceduti in questo cammino di fede popolare e carità priva di ostentazione.

Fæta ‘sta presentaçion de quattro pôle, vuemmo dive che s’orei scrive quarcosa in ligure pè parlâ dè gexia o da tradision de confraternite, stu chì l’è o posto giusto. Vegne ben tutto, puei scrive in-ta grafîa ofiçiâ de Zena, ma anche deôviando a grafîa do Ponente o quella ultramontan-na do Saxello, da Burmida, de l’entroterra de Zena e axi de Novi Ligure. Tanto son tutti di nostri. Fæve vivi che ve pubblichemmo!


LEGGERE IN CHIESA

L’articolo rimanda al mio blog personale e vuol essere un piccolo contributo di regole e di “trucchi”, per “proclamare” in modo consono ed efficace la Parola di Dio durante rito della Santa Messa.

Le regolette sono rivolte principalmente ai giovani ma valgono per tutti, specie per coloro che non si sono mai posti il problema di migliorare le loro “performances” di locutori più o meno provetti.

L’articoletto ricorda all’inizio alcune nozioni basilari di grammatica sull’uso degli accenti e dei segni di interpunzione la cui conoscenza è indispensabile per raggiungere il traguardo di una lettura espressiva. Per facilitare il richiamo alla memoria o l’apprendimento, al termine di ogni paragrfo viene proposta una slide riassuntiva contenete la sintesi degli argomenti trattati.

Nella seconda parte si passa alla pratica su come modulare il tono ed il ritmo della voce senza trascurare le tecniche di respirazione ed il recupero di una forte autostima necessaria per vincere la fobia sociale del leggere in pubblico.

Da ultimo qualche consiglio di carattere pratico sulla comunicazione “non verbale” che nei gesti e nella postura deve accompagnare la lettura in tutta la sua durata.

A questo punto, se volete saperne di più dovete cliccare sul link infra riportato:

https://lorvanna.blogspot.com/2018/12/le-voci-di-san-bartolomeo-sanbartolomeo.html